Mercatino Usato Castelli Romani

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Mercatino Usato Castelli Romani
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Questo, notare bene, da un Mercatino usato Castelli Romani  dove in anni passati avevo venduto e comprato oggetti di qualsiasi genere.

Ora, come chi mi conosce sà bene, ho sempre posto l’accento sul fatto che il riciclo degli oggetti è quasi sempre da preferirsi all’eliminazione, sia per motivi etici, sia perché psicologicamente è più facile salutare un oggetto che è stato parte della tua storia se sai che verrà accolto, usato e apprezzato da qualcun altro, anziché andare sprecato e distrutto. confesso che a questo punto però mi è venuto il dubbio: ma tra l’opzione 1) organizzare lo stillicidio di una  vendita/regalo “capillare” tra mercatini separati e siti internet (e bancarelle, e beneficienza, e biblioteche..)

opzione 2) buttare via tutto…siamo sicuri che sia più difficile la seconda?  peggio ancora, cominciava a insinuarsi sottile la tentazione di tenere quegli oggetti a bloccare il mio spazio, il mio tempo e le mie energie, semplicemente perché il costo dell’eliminazione appariva troppo alto al confronto: uno dei classici meccanismi dell’accumulo.

ebbene sì: perfino io, di fronte a questa “salita ripida” ero tentato di rinunciare al mio spazio e alla mia libertà pur di non affrontare la fatica di eliminare quegli oggetti uno ad uno. ma proprio rendermi conto di questo mi ha dato la piccola scossa che mi ha spinto a perseverare… decido allora di provare con dei mercatini che avevo finora escluso perché completamente fuori zona. uno in particolare ha un sito incoraggiante: grande franchising, negozi in tutta italia, sembra che trattino ancora oggetti di un po’ tutti i generi.

benissimo, proviamo. riempio il bagagliaio della macchina e parto.  arrivato a destinazione, la prima bella sorpresa: il mercatino (m maiuscola per il brand: si chiama semplicemente così) è dotato di uno spazioso parcheggio che condivide con il basko, quindi entro e posso mettere la macchina a pochi metri dall’entrata. cominciamo bene. tra l’altro, se ce l’hanno a genova (probabilmente la città con i parcheggi più scarsi e scomodi in italia – forse nel mondo), mi chiedo se in altre città abbiano anche il valletto e il tappeto rosso. ma la vera sorpresa ce l’ho entrando. non è un “mercatino”: è grande come tre supermercati di media dimensione. e ci sono davvero tutti i generi (foto scattate con il permesso del personale):  ​nel giro di due giorni avevo già venduto roba per 45 euro.

qualche esempio di oggetti pressoché impossibili da vendere online per ragioni pratiche, prontamente venduti dal mercatino: manubri a vite per fitness con 40 kg di piastre in ghisa divisori per pensili ikea (per 3 euro, uno li compra all’ ikea, no?) dvd e libri (online li dovresti vendere, impacchettare e spedire uno per uno…figuriamoci) raccoglitori a faldoni per cd/dvd candele colorate e da allora (una settimana) ho già più che raddoppiato la cifra. e attenzione, ogni giorno vengo aggiornato su cosa ho venduto e quanto ho guadagnato, perché, rullo di tamburi… il mercatino ha addirittura…una app!  sulla app, disponibile sia per android sia per ios, puoi monitorare tutti i tuoi oggetti, vedere quali vengono venduti e per quanto.

in questo modo sai sempre quanto hai in conto e puoi valutare quando ti conviene passare a ritirare, dopodiché il conteggio riparte da zero.  il vantaggio pratico della app è evidente, ma come fautore del decluttering come pratica di crescita personale devo sottolineare anche il vantaggio psicologico: avere un feedback costante delle vendite “giochifica” tutto il processo. scatta un effetto “punteggio”. quanto ho venduto oggi? quanto riesco a vendere in una settimana?

Tel: 0645548090

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