Infermiere A Domicilio Castelli Romani

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Infermiere A Domicilio Castelli Romani
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Delocalizzazione delle cure e riorganizzazione del territorio, un ruolo cruciale nella presa in carico delle fragilità, ma anche telemedicina e ipotesi di prescrizione di determinati ausili passando da una riforma strutturale della formazione al centro dell’incontro di Quotidiano Sanità dedicato al futuro dell’infermieristica italiana. Che professionista sarà (o dovrebbe essere) l’infermiere del futuro? Su questo tema così ampio e, per certi versi anche delicato, è stato costruito l’approfondimento che Quotidiano Sanità, con il sostegno non condizionato di Roche, ha organizzato nelle scorse settimane riunendo attorno a un tavolo virtuale alcuni importanti esponenti della professione, dei pazienti e del management aziendale. L’attualità dell’anno appena concluso ha innegabilmente portato in risalto la figura dell’infermiere che è stato (ed è tutt’ora) in prima linea nella gestione dell’emergenza pandemica. Anche se a volte con una qualche dosa di retorica (che non piace agli stessi infermieri) è innegabile che mai come in questi ultimi mesi la professione sia stata al centro non soltanto di argomentazioni di carattere normativo e organizzativo.

Si inizia a pensare alla figura professionale di un domani  Infermiere a domicilio Castelli Romani

E su questi presupposti si è quindi articolato il confronto tra le cui finalità è stata subito eliminata quella “celebrativa” (nonostante il 2020 fosse stato dichiarato Anno internazionale dell’Infermiere…) per traguardare, piuttosto il futuro di questa professione in una sanità che, necessariamente, dovrà cambiare. Il tema è sicuramente sentito ovunque tanto che, in concomitanza al tavolo di confronto di Quotidiano Sanità, annunciavano la sottoscrizione, anche da parte dell’Assessore alla Sanità, del “Patto per l’Infermieristica che riprendeva i grandi temi della Federazione in un’opera corale di medesime istanze. Riassumendone per grandi temi il contenuto il documento toscano indicava come esigenze prioritarie per la professione: l’adeguamento degli organici infermieristici per garantire livelli qualitativi di cura nelle degenze e nel territorio, la valorizzazione economica, le competenze specialistiche ed avanzate, con il pieno sviluppo degli ambiti di esercizio della professione infermieristica, la possibilità di prescrizione degli ausili e dispositivi sanitari collegati a percorsi assistenziali a prevalente responsabilità infermieristica, lo Sviluppo di modelli di presa in carico, continuità e personalizzazione, l’attivazione di strutture infermieristiche ai livelli strategici aziendali e regionali.
Questo incontro  avviene alla fine di un anno che quando è iniziato a gennaio 2020 nessuno di noi credo avrebbe mai immaginato di viverlo in tal modo.

Nell’anno della pandemia hanno dato ampia dimostrazione Infermiere a domicilio Castelli Romani

Un anno in cui questo dramma mondiale della Pandemia, ha dato la possibilità agli infermieri di diventare più visibili. E in un momento così drammatico per il Paese, io credo che questo sia stato anche un po’ un anno di riscatto per la dignità degli infermieri. Perché gli infermieri, in questo anno, hanno fatto quello che hanno sempre fatto da decenni, da quando sono nati come professione, trovando valore nella radice etimologica “ad-sistĕre”, ossia stare vicino. Come Federazione Nazionale e come Comitato Centrale ci siamo spesso interrogati in queste settimane, in questi mesi, su come mantenere alta questa attenzione e considerazione perché ci è evidente come siamo arrivati a questa visibilità anche senza cercarla. Adesso – ha quindi sottolineato il lavoro che ci vede impegnati oggi e nel futuro è come mantenere coerenza tra questa visibilità e quello che gli infermieri quotidianamente fanno.

Tel: 0645548090

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